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sabato, 12 giugno 2004 categoria: libricheholetto I briganti di Guccini di Riccardo Cardellicchio Non fa concerti, d’estate. Si rintana sugli Appennini, al confine tra Toscana ed Emilia Romagna, a Pàvana, chiama l’amico del cuore Loriano Macchiavelli e, con lui, diventa scrittore. Scrittore di romanzi gialli d’un certo impegno e d’un certo successo. Francesco Guccini, oltre a essere cantautore affermato da anni, poeta, è anche un narratore che merita un posto non secondario nell’attenzione dei lettori curiosi e con qualche esigenza. Il Guccini narratore muove i passi più importanti nel 1989, quando con Feltrinelli pubblica “Croniche Epafàniche”. Sempre con Feltrinelli, nel 1993, pubblica “Vacca d’un cane”. Nel 1994, con Giorgio Celli e Valerio Massimo Manfredi dà vita a ”Racconti d’inverno” (Mondatori). Nel 1996 e nel 1998, due libri diversi, diciamo di carattere più locale. Il primo, edito da Comix, è “La legge del bar e altre comiche”; il secondo, edito da Nuèter, è il “Vocabolario del dialetto pavanese”. L’incontro con il bolognese Loriano Macchiavelli, creatore di Antonio Sarti, uno dei più popolari poliziotti italiani, produce “Macaronì”, pubblicato da Mondatori nel 1997. “Un disco dei Platters”, sempre Mondatori, nel 1998. Nel 2001, “Questo sangue che impasta la terra”. Poi “Lo Spirito e altri Briganti”, Mondadori. E’ l’ultimo libro – dichiarazione di Loriano Macchiavelli – con Benedetto Santovito, il maresciallo dei carabinieri che, originario del Cilento, patisce – ma non odia – il freddo dell’Appennino. Sono storie di banditi, di briganti che Santovito racconta in prima persona o ascolta interessato. Storie dei “bei tempi antichi”, intriganti, che non possono lasciare indifferente uno come Santovito. Sono storie di una terra, di una terra che Santovito vuole difendere, in qualche maniera, dal degrado, dall’abbandono. E’ la montagna, con i suoi personaggi, che Santovito non si sente – nonostante la rigidità dell’inverno - di lasciare definitivamente. E in lui viene fatto di sentire tanto Guccini, uno che ama vivere a Pàvana, che quella terra ama profondamente.. |