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domenica, 13 giugno 2004 categoria: sullalettura
Capitata in questi giorni sul sito di Stampa Alternativa e aderendo alla simpatica di idea di “riverinciare” con una rinnovata edizione gratuita online quei vecchi libretti tascabili della collana Millelire, una delle prime interessanti rivoluzioni editoriali che 15 anni fa comincio a produrre centinaia di piccoli interessanti libri a basso costo, mi sono imbattuta in un libello davvero mirabilmente scritto. Un grido al lettore dalla sferzante ironia alla Psicopatologia del lettore quotidiano di Stefano Benni (postato in questa sezione dal sempre attento Alp nel mese scorso) e dalla non meno interessante e acuta eleganza del Pennac di Come un romanzo (anch’esso presente qui sul Parnaso). Il testo che intendevo digitalizzare era il Millelire in possesso di cui parlavo nel post su Emily Dickinson, la collezione di poesie dal titolo Dietro la porta. Quello che parallelamente mi sono trovata a divorare in poco più di due ore e qualcosa di lettura, è stato un altro di diversa fattezza. Il gentile e cordiale Mauro Pedretti con cui sono ora in contatto per la digitalizzazione dell'opera della Dickinson, fautore dell’iniziativa di trasformare i libretti di quella bella collana in e-book gratuiti scaricabili dal sito e autore fra l’altro proprio di uno dei Millelire degli anni ‘90, mi ha aperto il campo di osservazione sull’archivio completo dei libri già digitalizzati (Kerouac, Seneca, Vian, Bukowski, Borroughs, Garcia Lorca, Stevenson) non solo per accertarci insieme che Luca Ferrieri, oggi direttore della ricca e ben organizzata Biblioteca Civica di Cologno Monzese e, fra l’altro, fautore della campagna di protesta contro le biblioteche a pagamento, “Non pago di leggere”, (ben diffusa da Stepa in un precedente post di questa sezione), collabora con riviste, associazioni culturali, gruppi di bibliotecari e lettori con immensa vivacità di idee, promuovendo la lettura in scuole e biblioteche. Questo suo piccolo libro, pubblicato da Stampa Alternativa col sottotitolo “Vademecum di autodifesa”, si presenta da sé con brevi e semplici incisive parole: Il lettore di oggi è disarmato, smarrito in libreria tra banchi sgargianti di copertine e vuoti di idee, frastornato dal bombardamento multimediale e dalla giostra del best-seller. Colpito nel portafoglio e nella dignità. Questo libello è un grido al lettore perché sappia difendersi e armarsi (di intelligenza e di radicalità). Una dichiarazione d’amore alla lettura e ai suoi adepti. E anche un avviso di garanzia.
Scritte con ritmo e immediatezza, le pagine mostrano fin dalle prime battute una competenza farcita di citazioni di classe e indovinate (fra tutte, quella esilarante di Elias Canetti tratta da Il cuore segreto dell’orologio: "I libri che recensiva li leggeva solo in seguito. Così sapeva già quello che ne pensava"). In poco più di 25 brevissimi capitoli che occupano una sessantina di piccole pagine, si ha un panorama veritiero e dettagliato sul mondo dell’editoria e della lettura, sulle strane manovre decisionali che stanno a monte del lancio di un best-seller, su come difendersi dalle abili mosse commerciali per insegnare al lettore come distinguere pagine brillanti da pagine più simile a un fondo di bottiglia, su come rivendicare i più basilari diritti del leggere, e sul profilo del lettore in sé: disturbato perché è pronto il pranzo mentre è rapito da una lettura, confuso e spaesato sul luogo idoneo da scegliere per leggere un libro, arrabbiato e disobbediente per la lettura arida e forzata dal tono secco dell’insegnante sui banchi di scuola, smarrito e deluso per l’esoso costo del volume o per la difficoltà di reperimento presso una biblioteca. Per chi è un lettore appassionato o uno scrittore agli albori o un lettore casuale e basta, queste pagine faranno sorridere e pensare. La divertente e incisiva postfazione di Goffredo Fofi, una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana, è a mio avviso davvero un libro nel libro:
Sono anch’io un lettore, della sottospecie più disordinata e vorace ma anche più esigente. (…) Ma individuo il vero lettore fratello da una sola spia: è quello che con la stessa mia foga consiglia un libro che ha “scoperto”, di cui si è innamorato, e con la stessa foga – magari non esagerando come io sono portato talvolta a fare – sconsiglia un libro che non gli è piaciuto, e con tanta maggiore passione quanto maggiore è il successo del libro presso i lettori comuni o la critica.
Il libretto, distribuito gratuitamente in rete perché ormai fuori catalogo e difficile da trovare in commercio, può essere letto direttamente dall’archivio di Millelire o in formato html dal sito Liber Liber. Per chi desidera come me conservarlo nella propria biblioteca di E-books nel formato *.lit di Microsoft Reader, basta cliccare qui.
Una frase: |